ci vogliono motivazioni forti per partire

A gennaio abbiamo deciso che ne avevamo abbastanza. Ne avevamo abbastanza di inseguire clienti mai contenti, di inseguire clienti per farsi pagare. Di farsi inseguire da pazzi in auto che ti vogliono ammazzare, solo perchè gli hai mostrato il dito medio, perchè non ti sei spostata alla velocità della luce, da corsie che vogliono tutte per loro. Stanche di avere collaborazioni lavorative poco sincere. Stanche di vicini di casa maleducati e incattiviti per sa dio cosa! Insomma a gennaio ne avevamo abbastanza di tutte quelle cose che fanno odiare l’Italia.
Ho dimenticato la corruzione della classe politica di inetti che da anni non prende nessuna decisione sul futuro collettivo. E cos’altro. La mafia? L’omofobia? Gli oratori? I fascisti? Gli ignoranti?
Una lista lunghissima ci ha fatto dire “andiamo”.

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a lezione d’inglese con Johnny Cash

Tra le diverse attività intraprese, e mai portate a compimento, c’è lo studio dell’inglese.

Il mio pessimo e personale rapporto con la lingua anglossassone inizia alle medie.

Il voto che prendevo con più regolarità – una sorta di coerenza nell’applicazione allo studio – era scarso.

Mi sono ripresa dal pessimo rapporto con questa astruso e complicato idioma, che si pronuncia in modo diverso da come si scrive, solo all’Università. Poi, dato l’esame, ho smesso di studiarlo.

Ma veniamo a oggi.

Trovo che Johnny Cash avesse una pronuncia limpida. Ascoltando i suoi pezzi, riesco a distinguere bene le parole. Quindi, ho deciso: ripasserò l’inglese con le sue canzoni. Certo,al posto di esempi di vita quotidiana, fatta di penne sul tavolo o gatti alla finestra, o pomodori più economici del latte (?), il mio inglese sarà fatto di immagini – un po’ inconsuete, nei testi scolastici – sul bruciare nelle fiamme dell’inferno viva, attraversando l’oscurità, per finire in carcere.

Per fare pratica, al caffè, dovrò parlare di quella volta che son saltata giù da un treno ma, per fortuna, non sono morta. O di quella volta che ho fatto la boscaiola, o che sono stata una pluriomicida. Alle colleghe di lavoro chiederò se per loro l’amore è come un cerchio di fuoco.

Thank you, Johnny!

Comunque la seconda scelta era Margaret Thatcher.

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il martedì è un’altra giornata di dittatura

certe volte ti svegli e non hai voglia di fare niente, non hai voglia di prepararti la colazione, nemmeno di farla, figuriamoci poi andare a lavorare, uno potrebbe pensare che si tratta di depressione. invece quella svogliatezza che ti prende al mattino non è depressione, è la dittatura.

pescandone uno a caso dal mazzo, chi potrebbe morire oggi? feltri, sicuramente. invece ho sognato che era morto briatore e che tutti cantavano la canzone che fa “…fatemela vedere-e…prima che mi quereli-i…”

ma una persona che mi sembra proprio stanca di vivere, che non ha entusiasmo per niente, nemmeno per l’expo2015, una persona che non ha idea di dove vuole andare e di conseguenza non può portarci nessuno. ecco la moratti letizia potrebbe anche morire, più per lei che per noi. addioh

p.s. domenica sono andata a vedere Draquila un film che risponde alla domanda che tutti si sono posti sull’aquila, o che pone un unico grande quesito “il crimine paga”?

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le parole degli altri

“In quelle settimane di settembre e ottobre, mentre io me ne andavo a zonzo con Erica, gli Stati Uniti erano in preda a una rabbia crescente e compiaciuta; la possente armata che mi aspettavo dal vostro paese venne radunata e spedita al fronte, ma in direzione di casa mia, della mia famiglia in Pakistan. Quando parlai con loro al telefono, mia madre era spaventata, mio fratello arrabbiato e mio padre stoico: passerà anche questa, disse.”(pag.69)[...]

“Riflettevo su quanto mi avesse sempre urtato il modo in cui gli Stati Uniti si comportano nel mondo; la continua intromissione del vostro paese negli affari degli altri è insopportabile. Vietnam, Corea, Taiwan, il Medio Oriente, e adesso l’Afghanistan: in ognuno dei grossi conflitti e delle prove di forza che hanno dilaniato l’Asia, il mio continente natale, gli Stati Uniti hanno giocato un ruolo centrale. [...] la finanza è il principale strumento attraverso cui l’impero americano esercita il proprio potere.”(pgg. 112-113)

fondamenta

Mohsin Hamid, Il Fondamentalista Riluttante, ed. Einaudi

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nuovo ordine mondiale

così, all’improvviso fini gianfranco si accorge che nella pdl comanda solo uno e che ogni decreto è fatto principalmente per parare il culo a questo, ha quasi scoperto il conflitto d’interessi, dicendo che alcuna stampa appartiene ai familiari del premier, tipo il fratello. poi ho visto una  foto di fini e ho capito tutto.

il vero fini è stato rapito dagli americani (o forse eliminato chissà) e l’hanno sostituito con questo qua:

fininecro

un fini gianfranco evidentemente di colore, avranno pensato che tanto gli italiani diranno “va’ che abbronzato fini!”. giovani non temete la liberazione è vicina, nel senso di festa del 25 aprile.

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quanto lavoro!

voglio ricordarlo così.

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e saperlo sotto metri di terra. e sandrina, spero non disattenda le nostre aspettative.

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TdG

un periodo, in chiesa, davano degli adesivi da attaccare vicino al campanello sui quali c’era  un avvertimento ai testimoni di geova di non suonare perchè non graditi. mi ricordo che mia madre era molto contraria perchè l’incontro con i testimoni di geova la vedeva come una messa alla prova della sua fede. Diceva proprio “io se suono la porta gliela apro, anzi spero proprio che passino”, la seconda parte della frase era rivolta ad una sua parente che si era convertita.

comunque un altro segnale che avvalora la tesi della veridicità della profezia dei maya è la reunion dei Litfiba…è proooooooibìììììììììììtoooooooou…

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YouTube Video http://www.youtube.com/watch?v=OYIlLkhQ9P0

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2013

se la profezia dei maya fosse vera il mondo finirebbe nel 2012, ma se così non fosse l’Espresso ci propone un sondaggio per stabilire chi è il più adatto a sfidare il nano di merda alle prossime politiche. Certo vorrei sapere con quale criterio son stati scelti i nomi degli sfidanti, ma forse mi voglio abbandonare comunque al sondaggio e così  l’ho fatto e devo dire che il risultato non mi ha lasciato indifferente, il signor nessuno ha più possibilità di Bersani Pier Luigi.

sondaggio

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el pederasta

elpederasta

da un articolo di JUAN RUIZ SIERRA su ElPeriòdico:

El pederasta que fundó la Legión de Cristo tenía sobornado al Vaticano

è  il 1994 e il cardinale spagnolo Eduardo Martinez Somalo è appena stato promosso a Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata, l’ente responsabile per gli ordini religiosi. Marcial Maciel, un sacerdote messicano, fondatore dei Legionari di Cristo, morfinomane, pederasta e padre di molti figli, incarica un giovane del suo ordine di andare a casa di nuova nomina. Il religioso inesperto trasporta una busta piena di contanti. “Sono andato nel suo appartamento, le ho consegnato la busta e ho detto addio”. Era un modo per fare amicizia, assicurarsi qualsiasi aiuto, se necessario, per sanare, dice ora, 16 anni dopo, questo prete in una relazione dettagliata della pubblicazione cattolica americana National Catholic Reporter (NCR), che ci spiega in dettaglio come Maciel, morto nel 2008, ha distribuito denaro tra  funzionari vaticani che avrebbero indagato ma invece non hanno fatto nulla. I test sono stati: John McGann, vescovo di New York, aveva già inviato alla Santa Sede, attraverso i canali ufficiali, una lettera in cui un ex membro della Legione disse come Maciel aveva abusato di almeno 20 tra seminaristi, negli anni 40 e 60 del secolo scorso. E non è successo niente. Non è stato fatto niente fino al 2004 quando l’attuale Papa Joseph Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha informato il Papa Giovanni Paolo II, grande sostenitore finora di Maciel, l’inchiesta si è conclusa se non due anni dopo con il comando Ratzinger, ormai Papa, e con la condanna a  Maciel di ritirarsi in una vita di “preghiera e penitenza”.

Ha avuto niente a che fare con la somma succosa, finanziato con il bilancio annuale di quasi 500 milioni di euro con i Legionari di Cristo, nella paralisi delle indagini per decenni in Vaticano? Nel lavoro del NCR, effettuato per più di nove mesi, non così grande, vi è perseguito per alcune spese Maciel , che non sono nemmeno vietate dalle leggi della Santa Sede: il suo scudo davanti alle accuse crescenti di abusi sessuali, di tossicodipendenza e di “procreazione”. Oltre Somalo,  andato in pensione, i principali destinatari del denaro e attenzioni sono specificati nel testo,  Angelo Sodano, Segretario di Stato vaticano, tra il 1991 e il 2006, che ha pagato Maciel innumerevoli banchetti, e Stanislaw Dziwisz, segretario di Papa Giovanni Paolo II e oggi cardinale, che ha ricevuto denaro per consentire la partecipazione alle Messe celebrate privato del papa allora. Nessuno accettato l’intervista NCR richieste.

Oltre Somalo, essendo andato in pensione, i principali destinatari di denaro e attenzioni  specificati nel testo sono Angelo Sodano, Segretario di Stato vaticano, tra il 1991 e il 2006, al quale Maciel ha pagato  innumerevoli banchetti, e Stanislaw Dziwisz, segretario di Papa Giovanni Paolo II e oggi cardinale, che ha ricevuto denaro per consentire la partecipazione alle Messe celebrate in privato dal papa allora. Nessuno ha accolto le richieste d’intervista al NCR.
Chi meglio si distingue è Ratzinger, ora accusato di inerzia nei casi di pedofilia in Germania e Stati Uniti. Ha
richiesto l’indagine su Maciel , e nel 1997 ha respinto una delle buste della Legione. NCR ha detto che il suo rifiuto è stato cordiale, ma fermo.


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catechismo

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“To many people in my homeland, the pope’s letter is an insult not only to our intelligence, but to our faith and to our country. To understand why, one must realize that we Irish endured a brutal brand of Catholicism that revolved around the humiliation of children”. (The Washington Post)

la traduzione:

“Quando ero bambina, l’Irlanda era una teocrazia cattolica. Se un vescovo camminava per strada, la gente si spostava per fargli strada. Se un vescovo partecipava a un evento sportivo nazionale, la squadra si inginocchiava per baciare l’anello. Se qualcuno faceva un errore, invece di dire: “Nessuno è perfetto”, si diceva: “Ah certo, può succedere a un vescovo”.  L’espressione era più appropriata di quello che puo’ sembrare.
Questo mese, Papa Benedetto XVI ha scritto una lettera pastorale di scuse – così detta – per l’Irlanda, per espiare i decenni di abusi sessuali su minori commessi da sacerdoti di cui, quei bambini, avrebbero dovuto fidarsi
. Per molte persone nella mia patria, la lettera del papa è un insulto non solo alla nostra intelligenza, ma per la nostra fede e al nostro paese.  Per capire perché, bisogna rendersi conto che abbiamo sopportato un atteggiamento brutale del cattolicesimo, in irlanda,  che ruotava attorno all’umiliazione dei bambini. Ho sperimentato personalmente questo. Quando ero una ragazzina, mia madre – un  genitore meno-che-perfetto – mi ha incoraggiato a rubare. Dopo essere stata catturata una volta di troppo, ho trascorso 18 mesi in un Grianan Centro, un’istituzione a
Dublino per le ragazze con problemi comportamentali,  con la raccomandazione di un’assistente sociale. An Grianan è stata una delle ormai famigerate “lavanderie Magdalene” sponsorizzate dalla Chiesa , che ospitava le adolescenti incinte e poco collaborative giovani donne. Abbiamo lavorato in cantina, lavato i panni dei preti ‘in lavelli con acqua fredda e barre di sapone.  Abbiamo studiato la matematica e la digitazione.  Abbiamo avuto contatti limitati con le nostre famiglie.  Abbiamo guadagnato senza stipendio. Una delle suore, almeno, è stata gentile con me e mi ha dato la mia prima chitarra.
An Grianan era un prodotto del rapporto del governo irlandese con il Vaticano – La Chiesa ha una “posizione speciale”, codificata nella nostra Costituzione fino al 1972. Recentemente, nel 2007, il 98% delle scuole irlandesi erano gestite dalla Chiesa cattolica.  Ma le scuole per la gioventù difficile erano piene di barbare punizioni corporali, l’abuso psicologico e abuso sessuale. Nel mese di ottobre 2005, una relazione sponsorizzato dal governo irlandese  ha identificato più di 100 accuse di abusi sessuali da parte di sacerdoti in Ferns, una cittadina 70 miglia a sud di Dublino, tra il 1962 e il 2002. preti accusati non sono stati indagati dalla polizia: erano considerati affetti da un “problema morale”.  Nel 2009, un rapporto simile ha implicato arcivescovi di Dublino a nascondere scandali di abusi sessuali tra il 1975 e il 2004. Perché è stato tollerato un comportamento così criminale? Il “ruolo di grande rilievo che ha avuto la Chiesa nella vita irlandese è il motivo per cui, gli abusi di una minoranza dei suoi membri, è stato permesso di  dilagare”, dice il rapporto del 2009.  Nonostante il lungo entanglement della chiesa con il governo irlandese, nelle cosiddette scuse di Papa Benedetto XVI non si assume alcuna responsabilità per le trasgressioni dei sacerdoti irlandesi. La sua lettera afferma che “la Chiesa in Irlanda deve prima riconoscere davanti al Signore e davanti agli altri i peccati gravi commessi contro bambini indifesi”. Cosa dire della complicità del Vaticano in questi peccati?” (continua…)

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