Archive forMarzo 2010

confessioni di una mente debole

non volevo augurarli semplicemente di morire, senza prima aver provato a difenderlo. fausto bertinotti si confessa in un’intervista a repubblica.

bertinottidice: [...]“Quando vivevo a Torino, nei quindici anni di sindacato, mai una volta mi sono trovato a tavola con i padroni. Gli Agnelli erano lì, noi qui. Cambiata città, e cambiato ruolo, ho ceduto alla curiosità, all’intrigo. A capire, conoscere, promuovere un diverso punto di vista.

e bisogna fare uno sforzo ma apprezzare la sua sincerità, avrebbe potuto mentire dicendoci che i problemi degli operai gli stavano a cuore, che si sentiva vicino alla classe operaia e che aveva ancora senso una lotta di classe, invece no. prende il coraggio a due mani e ci dice che gli operai si bevevano qualsiasi cagata egli dicesse, pure marx contaminato dalle lettere di san paolo, nei comizi. dice che erano così abituati alle sue “stranezze” da perdonarle pure il bacia mano alla marini, dice che sono stati così gentili da non avergliela fatta mai pagare, e forse qui fausto non sei totalmente sincero. se c’è una cosa che non ti si è mai perdonata è stata proprio la frequentazione dei salotti romani. che sicuramente per lui erano più divertenti e meno noiose di alcune “interminabili riunioni di partito” e quanto è sincero pure qua bertinotti fausto. una sincerità che è stato il suo forte e che i militanti di sinistra hanno sempre apprezzato, per questo pure loro con altrettanta sincerità l’hanno mandato affangulo quando si è ripresentata l’occasione di voto. ma bertinotti fausto non da a vedere che gli è dispiaciuto perdere il potere, no, ammette di essere un uomo del secolo passato, ecco non c’è nemmeno bisogno di augurargliela sta’ morte.

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ogni maledetta domenica

questa mattina ascoltavo “la finestra di fronte” programma radiofonico di radio popolare, chiedeva agli ascoltatori se lavorano pure la domenica o se possono permettersi di farla a casa. hanno chiamato persone che fanno dalle 36 alle 68 ore a settimana, sette giorn su sette in tanti.

poi ha chiamato un tizio verso la fine, anche questo ha detto che, causa turni, lavora da domenica a domenica, domenica compresa, al che il conduttore di programma gli chiede come fa con la famiglia e con il resto della sua vita, coi suoi interessi e affetti. lo schiavo ha risposto di essere fortunato perchè dei figli e della casa se ne occupa la moglie.

ecco, quando l’azienda gli avrà succhiato tutte le forze e lo rigetterà alla vita, cosa mai potrà trovare se non dei figli già cresciuti che a malapena si ricorderanno il suo nome, e si sono costruiti una vita dalla quale lui è probabilmente escluso,  e una moglie che invece una vita ce l’ha?

io vorrei che le persone prendessero più coscienza della propria condizione.

più autodeterminazione e meno chiese.

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non è che eravamo amici

era da vedere che prima delle elezioni ne avrebbero arrestato uno, peccato che gli altri siano candidati nelle liste della pdl per le prossime regionali.

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O.d.G.

ordine del giorno:

  • inoltrare la rischiesta di morte per daniela santanchè;
  • valutare la proposta d’acquisto di bidoni condominiali per la raccolta differenziata;
  • rivalutare l’orario di pulizia delle scale condominiali;
  • votare il colore per ritinteggiare la facciata esterna dell’edificio

non è indispensabile la presenza dei condomini.

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la piaga dei battesimi

una piaga che va a braccetto con la piaga dell’analfabetismo. una pratica che è ormai un abitudine. che se al posto di poca acqua versata sul capo,  banchetti sfarzosi, ricerca del parente più ricco, di un ristorante dove mangiare, di abiti più o meno ridicoli e costosi, se al posto di tutte queste cose il battesimo consistesse in una marchiatura a fuoco voglio vendere in quanti avrebbero insistito a farla. certo forse si è evoluto pure il battesimo con la secolarizzazione, forse prima c’erano le secchiate d’acqua, chissà. comunque se oggi resiste questa orribile pratica è anche per superstizione, per un’assurda credenza che occorre mettere in salvo l’anima dell’infante, ecco quindi che non mi si venga a dire che siamo una società progredita rispetto a una qualunque tribù che non usa telefoni cellulari, tv, o altri apparecchi elettrici.

ho finito. ma il 2012 è ogni giorno più vicino.

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il sogno dell’italiano medio, medio/basso

ansa lastampa

sec

sul sito dell’Ansa la prima foto, la seconda da La Stampa on-line,  a corredo della notizia “redditi parlamentari”, ah la terza è sul sito del SecoloXIX.

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viva le fornelle

avatar-pola

oggi a pranzo mangerò i casoncelli delle fornelle, perchè esportare i culurgionis nel resto del mondo è più duro di quanto sembri. Per fortuna essi resistono.

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scarica barile

lastampa

avranno forse finalmente scoperto l’autoironia i giornalisti? non credo perchè comporterebbe una presa di coscienza alla quale non sono ancora arrivati. Capisco che michele serra abbia inventato un giochino simpatico, ma da qui a infilare una serie di fatti di cronaca e accusare un certo spaesamento, mi pare troppo per un giornalista che scrive tutti i giorni su Lastampa. Io spererei in un outing in quanto fumatori d’oppio.

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prima, prima, prima

per non perdere la memoria delle donne, l’enciclopedia.

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arguto

veltroni

arguto non c’è che dire.

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