la piaga dei battesimi

una piaga che va a braccetto con la piaga dell’analfabetismo. una pratica che è ormai un abitudine. che se al posto di poca acqua versata sul capo,  banchetti sfarzosi, ricerca del parente più ricco, di un ristorante dove mangiare, di abiti più o meno ridicoli e costosi, se al posto di tutte queste cose il battesimo consistesse in una marchiatura a fuoco voglio vendere in quanti avrebbero insistito a farla. certo forse si è evoluto pure il battesimo con la secolarizzazione, forse prima c’erano le secchiate d’acqua, chissà. comunque se oggi resiste questa orribile pratica è anche per superstizione, per un’assurda credenza che occorre mettere in salvo l’anima dell’infante, ecco quindi che non mi si venga a dire che siamo una società progredita rispetto a una qualunque tribù che non usa telefoni cellulari, tv, o altri apparecchi elettrici.

ho finito. ma il 2012 è ogni giorno più vicino.

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