Archive forArgomenti vari

ci vogliono motivazioni forti per partire

A gennaio abbiamo deciso che ne avevamo abbastanza. Ne avevamo abbastanza di inseguire clienti mai contenti, di inseguire clienti per farsi pagare. Di farsi inseguire da pazzi in auto che ti vogliono ammazzare, solo perchè gli hai mostrato il dito medio, perchè non ti sei spostata alla velocità della luce, da corsie che vogliono tutte per loro. Stanche di avere collaborazioni lavorative poco sincere. Stanche di vicini di casa maleducati e incattiviti per sa dio cosa! Insomma a gennaio ne avevamo abbastanza di tutte quelle cose che fanno odiare l’Italia.
Ho dimenticato la corruzione della classe politica di inetti che da anni non prende nessuna decisione sul futuro collettivo. E cos’altro. La mafia? L’omofobia? Gli oratori? I fascisti? Gli ignoranti?
Una lista lunghissima ci ha fatto dire “andiamo”.

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2013

se la profezia dei maya fosse vera il mondo finirebbe nel 2012, ma se così non fosse l’Espresso ci propone un sondaggio per stabilire chi è il più adatto a sfidare il nano di merda alle prossime politiche. Certo vorrei sapere con quale criterio son stati scelti i nomi degli sfidanti, ma forse mi voglio abbandonare comunque al sondaggio e così  l’ho fatto e devo dire che il risultato non mi ha lasciato indifferente, il signor nessuno ha più possibilità di Bersani Pier Luigi.

sondaggio

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el pederasta

elpederasta

da un articolo di JUAN RUIZ SIERRA su ElPeriòdico:

El pederasta que fundó la Legión de Cristo tenía sobornado al Vaticano

è  il 1994 e il cardinale spagnolo Eduardo Martinez Somalo è appena stato promosso a Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata, l’ente responsabile per gli ordini religiosi. Marcial Maciel, un sacerdote messicano, fondatore dei Legionari di Cristo, morfinomane, pederasta e padre di molti figli, incarica un giovane del suo ordine di andare a casa di nuova nomina. Il religioso inesperto trasporta una busta piena di contanti. “Sono andato nel suo appartamento, le ho consegnato la busta e ho detto addio”. Era un modo per fare amicizia, assicurarsi qualsiasi aiuto, se necessario, per sanare, dice ora, 16 anni dopo, questo prete in una relazione dettagliata della pubblicazione cattolica americana National Catholic Reporter (NCR), che ci spiega in dettaglio come Maciel, morto nel 2008, ha distribuito denaro tra  funzionari vaticani che avrebbero indagato ma invece non hanno fatto nulla. I test sono stati: John McGann, vescovo di New York, aveva già inviato alla Santa Sede, attraverso i canali ufficiali, una lettera in cui un ex membro della Legione disse come Maciel aveva abusato di almeno 20 tra seminaristi, negli anni 40 e 60 del secolo scorso. E non è successo niente. Non è stato fatto niente fino al 2004 quando l’attuale Papa Joseph Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha informato il Papa Giovanni Paolo II, grande sostenitore finora di Maciel, l’inchiesta si è conclusa se non due anni dopo con il comando Ratzinger, ormai Papa, e con la condanna a  Maciel di ritirarsi in una vita di “preghiera e penitenza”.

Ha avuto niente a che fare con la somma succosa, finanziato con il bilancio annuale di quasi 500 milioni di euro con i Legionari di Cristo, nella paralisi delle indagini per decenni in Vaticano? Nel lavoro del NCR, effettuato per più di nove mesi, non così grande, vi è perseguito per alcune spese Maciel , che non sono nemmeno vietate dalle leggi della Santa Sede: il suo scudo davanti alle accuse crescenti di abusi sessuali, di tossicodipendenza e di “procreazione”. Oltre Somalo,  andato in pensione, i principali destinatari del denaro e attenzioni sono specificati nel testo,  Angelo Sodano, Segretario di Stato vaticano, tra il 1991 e il 2006, che ha pagato Maciel innumerevoli banchetti, e Stanislaw Dziwisz, segretario di Papa Giovanni Paolo II e oggi cardinale, che ha ricevuto denaro per consentire la partecipazione alle Messe celebrate privato del papa allora. Nessuno accettato l’intervista NCR richieste.

Oltre Somalo, essendo andato in pensione, i principali destinatari di denaro e attenzioni  specificati nel testo sono Angelo Sodano, Segretario di Stato vaticano, tra il 1991 e il 2006, al quale Maciel ha pagato  innumerevoli banchetti, e Stanislaw Dziwisz, segretario di Papa Giovanni Paolo II e oggi cardinale, che ha ricevuto denaro per consentire la partecipazione alle Messe celebrate in privato dal papa allora. Nessuno ha accolto le richieste d’intervista al NCR.
Chi meglio si distingue è Ratzinger, ora accusato di inerzia nei casi di pedofilia in Germania e Stati Uniti. Ha
richiesto l’indagine su Maciel , e nel 1997 ha respinto una delle buste della Legione. NCR ha detto che il suo rifiuto è stato cordiale, ma fermo.


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confessioni di una mente debole

non volevo augurarli semplicemente di morire, senza prima aver provato a difenderlo. fausto bertinotti si confessa in un’intervista a repubblica.

bertinottidice: [...]“Quando vivevo a Torino, nei quindici anni di sindacato, mai una volta mi sono trovato a tavola con i padroni. Gli Agnelli erano lì, noi qui. Cambiata città, e cambiato ruolo, ho ceduto alla curiosità, all’intrigo. A capire, conoscere, promuovere un diverso punto di vista.

e bisogna fare uno sforzo ma apprezzare la sua sincerità, avrebbe potuto mentire dicendoci che i problemi degli operai gli stavano a cuore, che si sentiva vicino alla classe operaia e che aveva ancora senso una lotta di classe, invece no. prende il coraggio a due mani e ci dice che gli operai si bevevano qualsiasi cagata egli dicesse, pure marx contaminato dalle lettere di san paolo, nei comizi. dice che erano così abituati alle sue “stranezze” da perdonarle pure il bacia mano alla marini, dice che sono stati così gentili da non avergliela fatta mai pagare, e forse qui fausto non sei totalmente sincero. se c’è una cosa che non ti si è mai perdonata è stata proprio la frequentazione dei salotti romani. che sicuramente per lui erano più divertenti e meno noiose di alcune “interminabili riunioni di partito” e quanto è sincero pure qua bertinotti fausto. una sincerità che è stato il suo forte e che i militanti di sinistra hanno sempre apprezzato, per questo pure loro con altrettanta sincerità l’hanno mandato affangulo quando si è ripresentata l’occasione di voto. ma bertinotti fausto non da a vedere che gli è dispiaciuto perdere il potere, no, ammette di essere un uomo del secolo passato, ecco non c’è nemmeno bisogno di augurargliela sta’ morte.

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ogni maledetta domenica

questa mattina ascoltavo “la finestra di fronte” programma radiofonico di radio popolare, chiedeva agli ascoltatori se lavorano pure la domenica o se possono permettersi di farla a casa. hanno chiamato persone che fanno dalle 36 alle 68 ore a settimana, sette giorn su sette in tanti.

poi ha chiamato un tizio verso la fine, anche questo ha detto che, causa turni, lavora da domenica a domenica, domenica compresa, al che il conduttore di programma gli chiede come fa con la famiglia e con il resto della sua vita, coi suoi interessi e affetti. lo schiavo ha risposto di essere fortunato perchè dei figli e della casa se ne occupa la moglie.

ecco, quando l’azienda gli avrà succhiato tutte le forze e lo rigetterà alla vita, cosa mai potrà trovare se non dei figli già cresciuti che a malapena si ricorderanno il suo nome, e si sono costruiti una vita dalla quale lui è probabilmente escluso,  e una moglie che invece una vita ce l’ha?

io vorrei che le persone prendessero più coscienza della propria condizione.

più autodeterminazione e meno chiese.

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O.d.G.

ordine del giorno:

  • inoltrare la rischiesta di morte per daniela santanchè;
  • valutare la proposta d’acquisto di bidoni condominiali per la raccolta differenziata;
  • rivalutare l’orario di pulizia delle scale condominiali;
  • votare il colore per ritinteggiare la facciata esterna dell’edificio

non è indispensabile la presenza dei condomini.

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la piaga dei battesimi

una piaga che va a braccetto con la piaga dell’analfabetismo. una pratica che è ormai un abitudine. che se al posto di poca acqua versata sul capo,  banchetti sfarzosi, ricerca del parente più ricco, di un ristorante dove mangiare, di abiti più o meno ridicoli e costosi, se al posto di tutte queste cose il battesimo consistesse in una marchiatura a fuoco voglio vendere in quanti avrebbero insistito a farla. certo forse si è evoluto pure il battesimo con la secolarizzazione, forse prima c’erano le secchiate d’acqua, chissà. comunque se oggi resiste questa orribile pratica è anche per superstizione, per un’assurda credenza che occorre mettere in salvo l’anima dell’infante, ecco quindi che non mi si venga a dire che siamo una società progredita rispetto a una qualunque tribù che non usa telefoni cellulari, tv, o altri apparecchi elettrici.

ho finito. ma il 2012 è ogni giorno più vicino.

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arguto

veltroni

arguto non c’è che dire.

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in attesa del 2012

grandecretto

il Grande Cretto di Alberto Burri

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l’ultima speranza

Il 1 dicembre del 1955, a Montgomery, Rosa Parks, stava tornando a casa in autobus e, poiché l’unico posto a sedere libero era nella parte anteriore del mezzo, quella riservata ai bianchi, andò a sedersi lì. Poco dopo salirono sull’autobus alcuni passeggeri bianchi, al che il conducente James Blake le ordinò di alzarsi e andare nella parte riservata ai neri. Rosa però si rifiutò di lasciare il posto a sedere e spostarsi nella parte posteriore del pullman: stanca di essere trattata come una cittadina di seconda classe,  rimase al suo posto. Il conducente fermò così l’automezzo, e chiamò due poliziotti per risolvere la questione: Rosa Parks fu arrestata e incarcerata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine.

L’11 agosto 1965 la rivolta di Watts, suburbio nero di Los Angeles, la più violenta mai vista, segnava uno spartiacque nelle relazioni razziali e nella coscienza dei neri americani.   Fu la reazione spontanea alla brutalità dei poliziotti bianchi. Poi, dopo i sei giorni di rivolta (34 morti, oltre mille feriti, 40 milioni di dollari di danni) le cose cambiano e diventano «politiche». Vengono coinvolte e assumono la leadership le vecchie gang nere di L.A., con l’aiuto delle radio locali, mentre nasce il gruppo del Black Panther.

19 settembre 2008_  Sei migranti vengono assassinati da uomini del clan dei casalesi a Castelvolturno, tra Napoli e Caserta. Il giorno dopo sale la rabbia dei migranti,  si riversano per le strade di Castelvolturno. Le  strade vengono bloccate le vetrine infrante, auto rivoltate in mezzo alla strada al grido di: “Vogliamo giustizia!”.

7 gennaio 2010_ Esplode la rabbia dei braccianti agricoli a Rosarno a 70 chilometri da Reggio Calabria. I migranti, per lo più nordafricani, arrivano per lavorare la terra, per lo più raccogliere gli agrumi della piana di Gioia Tauro. Si stabiliscono in inverno, sono stagionali, poi si sposteranno a nord, direzione Puglia e Campania, per la raccolta dei pomodori. Qui vivono in condizioni disumane, accampati nelle fabbriche dismesse o mai completate, buttati per terra senza nemmeno un materasso.  La protesta è scoppiata dopo il ferimento da parte di persone non identificate di alcuni cittadini extracomunitari con un’arma ad aria compressa. La rivolta viene sedata con la deportazione dei migranti.

6 marzo 2010_Esplode la rabbia del popolo viola, si fingono morti.

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