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la piaga dei battesimi

una piaga che va a braccetto con la piaga dell’analfabetismo. una pratica che è ormai un abitudine. che se al posto di poca acqua versata sul capo,  banchetti sfarzosi, ricerca del parente più ricco, di un ristorante dove mangiare, di abiti più o meno ridicoli e costosi, se al posto di tutte queste cose il battesimo consistesse in una marchiatura a fuoco voglio vendere in quanti avrebbero insistito a farla. certo forse si è evoluto pure il battesimo con la secolarizzazione, forse prima c’erano le secchiate d’acqua, chissà. comunque se oggi resiste questa orribile pratica è anche per superstizione, per un’assurda credenza che occorre mettere in salvo l’anima dell’infante, ecco quindi che non mi si venga a dire che siamo una società progredita rispetto a una qualunque tribù che non usa telefoni cellulari, tv, o altri apparecchi elettrici.

ho finito. ma il 2012 è ogni giorno più vicino.

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il sogno dell’italiano medio, medio/basso

ansa lastampa

sec

sul sito dell’Ansa la prima foto, la seconda da La Stampa on-line,  a corredo della notizia “redditi parlamentari”, ah la terza è sul sito del SecoloXIX.

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scarica barile

lastampa

avranno forse finalmente scoperto l’autoironia i giornalisti? non credo perchè comporterebbe una presa di coscienza alla quale non sono ancora arrivati. Capisco che michele serra abbia inventato un giochino simpatico, ma da qui a infilare una serie di fatti di cronaca e accusare un certo spaesamento, mi pare troppo per un giornalista che scrive tutti i giorni su Lastampa. Io spererei in un outing in quanto fumatori d’oppio.

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prima, prima, prima

per non perdere la memoria delle donne, l’enciclopedia.

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arguto

veltroni

arguto non c’è che dire.

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in attesa del 2012

grandecretto

il Grande Cretto di Alberto Burri

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l’ultima speranza

Il 1 dicembre del 1955, a Montgomery, Rosa Parks, stava tornando a casa in autobus e, poiché l’unico posto a sedere libero era nella parte anteriore del mezzo, quella riservata ai bianchi, andò a sedersi lì. Poco dopo salirono sull’autobus alcuni passeggeri bianchi, al che il conducente James Blake le ordinò di alzarsi e andare nella parte riservata ai neri. Rosa però si rifiutò di lasciare il posto a sedere e spostarsi nella parte posteriore del pullman: stanca di essere trattata come una cittadina di seconda classe,  rimase al suo posto. Il conducente fermò così l’automezzo, e chiamò due poliziotti per risolvere la questione: Rosa Parks fu arrestata e incarcerata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine.

L’11 agosto 1965 la rivolta di Watts, suburbio nero di Los Angeles, la più violenta mai vista, segnava uno spartiacque nelle relazioni razziali e nella coscienza dei neri americani.   Fu la reazione spontanea alla brutalità dei poliziotti bianchi. Poi, dopo i sei giorni di rivolta (34 morti, oltre mille feriti, 40 milioni di dollari di danni) le cose cambiano e diventano «politiche». Vengono coinvolte e assumono la leadership le vecchie gang nere di L.A., con l’aiuto delle radio locali, mentre nasce il gruppo del Black Panther.

19 settembre 2008_  Sei migranti vengono assassinati da uomini del clan dei casalesi a Castelvolturno, tra Napoli e Caserta. Il giorno dopo sale la rabbia dei migranti,  si riversano per le strade di Castelvolturno. Le  strade vengono bloccate le vetrine infrante, auto rivoltate in mezzo alla strada al grido di: “Vogliamo giustizia!”.

7 gennaio 2010_ Esplode la rabbia dei braccianti agricoli a Rosarno a 70 chilometri da Reggio Calabria. I migranti, per lo più nordafricani, arrivano per lavorare la terra, per lo più raccogliere gli agrumi della piana di Gioia Tauro. Si stabiliscono in inverno, sono stagionali, poi si sposteranno a nord, direzione Puglia e Campania, per la raccolta dei pomodori. Qui vivono in condizioni disumane, accampati nelle fabbriche dismesse o mai completate, buttati per terra senza nemmeno un materasso.  La protesta è scoppiata dopo il ferimento da parte di persone non identificate di alcuni cittadini extracomunitari con un’arma ad aria compressa. La rivolta viene sedata con la deportazione dei migranti.

6 marzo 2010_Esplode la rabbia del popolo viola, si fingono morti.

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panino con la porchetta

preparazione:        10 minuti

calorie:                     mai meno di 390

difficoltà:                 media

Il classico panino della zona dei castelli. Fresco e fragrante, arricchito con porchetta e insalata di prima qualità. Il panino con la porchetta è uno di quei panini grassissimi e ultra gustosi perfetti per gli amanti dei sandwich ricchi. Un paio di fette di porchetta calda e croccante danno un sapore inconfondibile a questo panino. Inoltre, grazie ai suoi ingredienti grassi, il panino con la porchetta è ottimo da mangiare in autunno o nella stagione fredda, quando si ha voglia di qualcosa di caldo e rinvigorente.

Ingredienti:

  • 1 panino meglio una rosetta
  • 3 fette di porchetta
  • 2 foglie di insalata verde
  • salsa a piacere

(Opzionali)

  • ½ pomodoro
  • cetriolini sott’aceto

Andiamo a incominciare:

1. Taglia la rosetta a metà e scaldala un poco in forno. Poi stendi una o più salse a piacere e aggiungi le foglie di insalata verde, ben lavate.

2. Nel frattempo scalda le fette di porchetta, e dopo qualche istante mettile su metà panino. Se ti va, puoi aggiungere alcune fette di pomodoro e dei cetriolini sott’aceto. Infine, chiudi il panino e mangialo subito ben caldo.

Prima di prepararlo o mangiarlo assicurati di non avere niente di urgente da fare, potrebbe portarti via più di dieci minuti.

panino-porchetta

buon appetito

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un gufo a primavera

speriamo che la primavera ci porti le rondini ma anche i gufi. In primavera il ministero mette all’ordine del giorno la morte del presidente della camera del senato, schifani renato.

schifani5

Un senatore (Di Girolamo) è coinvolto nell’inchiesta sul riciclaggio che ha travolto Fastweb, lo stesso senatore pare abbia stretti legami con l’ndragheta. Ecco cosa ha dichiarato il presidente del senato:«Sono emersi nuovi elementi sulla dubbia elezione di questo signore» ha detto il numero uno di Palazzo Madama in merito alla possibile decadenza da senatore pdl di Nicola Di Girolamo.

ed ecco invece cosa disse per la condanna a nove anni  del senatore marcello dell’utri (al quale augureremo la morte un’altra volta, quanto lavoro per un solo ministero!), riporto da un articolo su repubblica: [...] la necessità impellente di cacciare a tambur battente un senatore appena incriminato di reati gravissimi non venne avvertita neanche lontanamente dal medesimo Schifani – allora capogruppo di Forza Italia – quando il senatore Marcello Dell’ Utri venne condannato a nove anni di carcere (e all’ interdizione perpetua dai pubblici uffici) per concorso esterno in associazione mafiosa. “La Carta Costituzionale – dichiarò quel giorno Schifani – ci dice che l’ innocenza del senatore Dell’ Utri rimane integra“[...]

forse è chiedere troppo farne tre in un colpo solo.

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sotto a chi tocca

Due razzi sparati in Afghanistan da militari della Coalizione internazionale nella provincia meridionale di Helmand hanno ucciso per errore 12 civili. Lo rende noto a Kabul la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf)”. data 14 febbraio 2010.

Nessuna dichiarazione pervenuta dalle massime autorità della repubblica delle banane.

oggi il ministero della morte augura la morte al presidente della repubblica delle banane napolitano giorgio, per le sue recenti dichiarazioni.

Da la repubblica riporto fedelmente: “Tutte le massime autorità dello Stato hanno reso omaggio al funzionario ucciso. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sottolineato la “necessità di un impegno risoluto e di un ulteriore concreto sforzo comune per sconfiggere il terrorismo e  restituire al popolo afghano la speranza di un futuro migliore di cui esso stesso sia l’artefice“.

Colpevole di pensare che dodici civili afgani non sono degni di vivere e nemmeno meritevoli di condoglianze. entro l’anno la morte gli farà visita?

napolitano-giorgio

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