Archive forPrimo piano

le parole degli altri

“In quelle settimane di settembre e ottobre, mentre io me ne andavo a zonzo con Erica, gli Stati Uniti erano in preda a una rabbia crescente e compiaciuta; la possente armata che mi aspettavo dal vostro paese venne radunata e spedita al fronte, ma in direzione di casa mia, della mia famiglia in Pakistan. Quando parlai con loro al telefono, mia madre era spaventata, mio fratello arrabbiato e mio padre stoico: passerà anche questa, disse.”(pag.69)[...]

“Riflettevo su quanto mi avesse sempre urtato il modo in cui gli Stati Uniti si comportano nel mondo; la continua intromissione del vostro paese negli affari degli altri è insopportabile. Vietnam, Corea, Taiwan, il Medio Oriente, e adesso l’Afghanistan: in ognuno dei grossi conflitti e delle prove di forza che hanno dilaniato l’Asia, il mio continente natale, gli Stati Uniti hanno giocato un ruolo centrale. [...] la finanza è il principale strumento attraverso cui l’impero americano esercita il proprio potere.”(pgg. 112-113)

fondamenta

Mohsin Hamid, Il Fondamentalista Riluttante, ed. Einaudi

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nuovo ordine mondiale

così, all’improvviso fini gianfranco si accorge che nella pdl comanda solo uno e che ogni decreto è fatto principalmente per parare il culo a questo, ha quasi scoperto il conflitto d’interessi, dicendo che alcuna stampa appartiene ai familiari del premier, tipo il fratello. poi ho visto una  foto di fini e ho capito tutto.

il vero fini è stato rapito dagli americani (o forse eliminato chissà) e l’hanno sostituito con questo qua:

fininecro

un fini gianfranco evidentemente di colore, avranno pensato che tanto gli italiani diranno “va’ che abbronzato fini!”. giovani non temete la liberazione è vicina, nel senso di festa del 25 aprile.

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catechismo

sinead_oconnor-pope-250

“To many people in my homeland, the pope’s letter is an insult not only to our intelligence, but to our faith and to our country. To understand why, one must realize that we Irish endured a brutal brand of Catholicism that revolved around the humiliation of children”. (The Washington Post)

la traduzione:

“Quando ero bambina, l’Irlanda era una teocrazia cattolica. Se un vescovo camminava per strada, la gente si spostava per fargli strada. Se un vescovo partecipava a un evento sportivo nazionale, la squadra si inginocchiava per baciare l’anello. Se qualcuno faceva un errore, invece di dire: “Nessuno è perfetto”, si diceva: “Ah certo, può succedere a un vescovo”.  L’espressione era più appropriata di quello che puo’ sembrare.
Questo mese, Papa Benedetto XVI ha scritto una lettera pastorale di scuse – così detta – per l’Irlanda, per espiare i decenni di abusi sessuali su minori commessi da sacerdoti di cui, quei bambini, avrebbero dovuto fidarsi
. Per molte persone nella mia patria, la lettera del papa è un insulto non solo alla nostra intelligenza, ma per la nostra fede e al nostro paese.  Per capire perché, bisogna rendersi conto che abbiamo sopportato un atteggiamento brutale del cattolicesimo, in irlanda,  che ruotava attorno all’umiliazione dei bambini. Ho sperimentato personalmente questo. Quando ero una ragazzina, mia madre – un  genitore meno-che-perfetto – mi ha incoraggiato a rubare. Dopo essere stata catturata una volta di troppo, ho trascorso 18 mesi in un Grianan Centro, un’istituzione a
Dublino per le ragazze con problemi comportamentali,  con la raccomandazione di un’assistente sociale. An Grianan è stata una delle ormai famigerate “lavanderie Magdalene” sponsorizzate dalla Chiesa , che ospitava le adolescenti incinte e poco collaborative giovani donne. Abbiamo lavorato in cantina, lavato i panni dei preti ‘in lavelli con acqua fredda e barre di sapone.  Abbiamo studiato la matematica e la digitazione.  Abbiamo avuto contatti limitati con le nostre famiglie.  Abbiamo guadagnato senza stipendio. Una delle suore, almeno, è stata gentile con me e mi ha dato la mia prima chitarra.
An Grianan era un prodotto del rapporto del governo irlandese con il Vaticano – La Chiesa ha una “posizione speciale”, codificata nella nostra Costituzione fino al 1972. Recentemente, nel 2007, il 98% delle scuole irlandesi erano gestite dalla Chiesa cattolica.  Ma le scuole per la gioventù difficile erano piene di barbare punizioni corporali, l’abuso psicologico e abuso sessuale. Nel mese di ottobre 2005, una relazione sponsorizzato dal governo irlandese  ha identificato più di 100 accuse di abusi sessuali da parte di sacerdoti in Ferns, una cittadina 70 miglia a sud di Dublino, tra il 1962 e il 2002. preti accusati non sono stati indagati dalla polizia: erano considerati affetti da un “problema morale”.  Nel 2009, un rapporto simile ha implicato arcivescovi di Dublino a nascondere scandali di abusi sessuali tra il 1975 e il 2004. Perché è stato tollerato un comportamento così criminale? Il “ruolo di grande rilievo che ha avuto la Chiesa nella vita irlandese è il motivo per cui, gli abusi di una minoranza dei suoi membri, è stato permesso di  dilagare”, dice il rapporto del 2009.  Nonostante il lungo entanglement della chiesa con il governo irlandese, nelle cosiddette scuse di Papa Benedetto XVI non si assume alcuna responsabilità per le trasgressioni dei sacerdoti irlandesi. La sua lettera afferma che “la Chiesa in Irlanda deve prima riconoscere davanti al Signore e davanti agli altri i peccati gravi commessi contro bambini indifesi”. Cosa dire della complicità del Vaticano in questi peccati?” (continua…)

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non è che eravamo amici

era da vedere che prima delle elezioni ne avrebbero arrestato uno, peccato che gli altri siano candidati nelle liste della pdl per le prossime regionali.

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il sogno dell’italiano medio, medio/basso

ansa lastampa

sec

sul sito dell’Ansa la prima foto, la seconda da La Stampa on-line,  a corredo della notizia “redditi parlamentari”, ah la terza è sul sito del SecoloXIX.

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scarica barile

lastampa

avranno forse finalmente scoperto l’autoironia i giornalisti? non credo perchè comporterebbe una presa di coscienza alla quale non sono ancora arrivati. Capisco che michele serra abbia inventato un giochino simpatico, ma da qui a infilare una serie di fatti di cronaca e accusare un certo spaesamento, mi pare troppo per un giornalista che scrive tutti i giorni su Lastampa. Io spererei in un outing in quanto fumatori d’oppio.

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prima, prima, prima

per non perdere la memoria delle donne, l’enciclopedia.

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arguto

veltroni

arguto non c’è che dire.

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panino con la porchetta

preparazione:        10 minuti

calorie:                     mai meno di 390

difficoltà:                 media

Il classico panino della zona dei castelli. Fresco e fragrante, arricchito con porchetta e insalata di prima qualità. Il panino con la porchetta è uno di quei panini grassissimi e ultra gustosi perfetti per gli amanti dei sandwich ricchi. Un paio di fette di porchetta calda e croccante danno un sapore inconfondibile a questo panino. Inoltre, grazie ai suoi ingredienti grassi, il panino con la porchetta è ottimo da mangiare in autunno o nella stagione fredda, quando si ha voglia di qualcosa di caldo e rinvigorente.

Ingredienti:

  • 1 panino meglio una rosetta
  • 3 fette di porchetta
  • 2 foglie di insalata verde
  • salsa a piacere

(Opzionali)

  • ½ pomodoro
  • cetriolini sott’aceto

Andiamo a incominciare:

1. Taglia la rosetta a metà e scaldala un poco in forno. Poi stendi una o più salse a piacere e aggiungi le foglie di insalata verde, ben lavate.

2. Nel frattempo scalda le fette di porchetta, e dopo qualche istante mettile su metà panino. Se ti va, puoi aggiungere alcune fette di pomodoro e dei cetriolini sott’aceto. Infine, chiudi il panino e mangialo subito ben caldo.

Prima di prepararlo o mangiarlo assicurati di non avere niente di urgente da fare, potrebbe portarti via più di dieci minuti.

panino-porchetta

buon appetito

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Bertolaso

Tutta pubblicità per il lancio della Protezione Civile come s.p.a. Bertolaso procacciatore d’affari ovunque.

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